I dubbi di Maroni sull'intervento in Libia
Per il ministro dell'Interno, Roberto Maroni è "veramente incomprensibile" la decisione, presa da Silvio Berlusconi, di dare il via libera alla partecipazione italiana ai raid in Libia. "Non riusciamo a capire perché una decisione così sia stata presa senza consultare nessuno, inopinatamente". Leggi L’errore blu di Berlusconi di Giuliano Ferrara

Maroni ha ribadito il no della Lega alla guerra e al bombardamento. "E' una decisione sbagliata – ha osservato – che avrà come conseguenza certa un'ondata di immigrati mandati
da Gheddafi, o che scappano comunque dalla guerra e, come
conseguenza del tutto incerta, la fine del regime".
da Gheddafi, o che scappano comunque dalla guerra e, come
conseguenza del tutto incerta, la fine del regime".
Sulla stabilità della maggioranza Maroni ha precisato: "Il governo è in pericolo se non fa, se si limita a fare cose contrarie al sentire comune, alle nostre valutazioni, e non fa quello che deve fare: questo è l'unico pericolo che corre il governo".
Sulla necessità di un'approvazione da parte del Parlamento del nuovo impegno militare dell'Italia in Libia, Maroni ha sancito: "E' inevitabile". Analogamente il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini: "In democrazia è sempre meglio un passaggio in più che uno in meno".
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